Geneco Group lancia la comunità energetica

Una proposta efficace, innovativa e pionieristica «firmata» dall’azienda brianzola.

Geneco Group, leader nel settore energetico, annuncia il lancio di una delle prime Comunità Energetiche in Brianza. Questo risultato sottolinea il ruolo pionieristico dell’azienda guidata dall’Ad Leonardo Mormandi nella promozione dell’energia sostenibile e dell’indipendenza energetica. Le comunità energetiche rappresentano una rivoluzionaria modalità di produzione e consumo energetico, consentendo una collaborazione stretta tra cittadini, aziende ed enti locali per generare energia rinnovabile sul territorio. In questo contesto, Le CER nascono per favorire il territorio locale, “restituendo” l’energia prodotta al territorio di prossimità, attraverso anche incentivi importanti.

Lo sviluppo è stimolato da due importanti iniziative incentivanti: nei Comuni sotto i 5.000 abitanti è previsto un contributo a fondo perso del 40%, e per tutte le CER è previsto un incentivo della durata di 20 anni che premia proprio l’auto consumo. Geneco si distingue per l’efficacia del suo team altamente specializzato, che si occupa di gestire l’intero processo dalla progettazione all’attuazione, inclusa tutta la burocrazia necessaria.

Inoltre, la politica di prezzo bloccato garantita da Geneco Group fornisce stabilità finanziaria agli aderenti, proteggendoli dalle fluttuazioni del mercato energetico. Questo modello favorisce l’indipendenza energetica delle aziende e dei privati coinvolti, riducendo la loro dipendenza dalle reti energetiche nazionali, ma contribuisce a costruire una comunità più resiliente e sostenibile.

La CER è una formula nuova e innovativa di condivisione di energia rinnovabile, a “km zero” poiché, l’energia prodotta e non auto consumata, potrà essere utilizzata da aziende e abitazioni situate nelle vicinanze, rendendo il consumo di energia non solo più efficiente ma anche più economico e meno inquinante. L’obiettivo è quello di promuovere l’efficienza energetica, la produzione di energia rinnovabile e la riduzione delle emissioni di gas serra, creando al contempo un sistema energetico più resiliente e sostenibile a livello locale.

È previsto un massimo di potenza di 1 MW, evitando impianti speculativi e slegati da logiche di condivisione energetica. Per rendere accessibile l’energia, è necessario adottare politiche che favoriscano l’accesso equo e sostenibile per tutti, riconoscendo il diritto di tutti i cittadini a partecipare attivamente alla transizione energetica. Chi vive in un appartamento, fino a oggi difficilmente poteva usufruire di energia prodotta per esempio da un impianto fotovoltaico, invece con le CER potranno beneficiare di energia green e di un vantaggio economico.

È importante la creazione di comunità energetiche locali, che gestiscano in maniera condivisa la produzione, la distribuzione e il consumo di energia, garantendo una maggiore autonomia e resilienza agli shock energetici e sono un elemento centrale nel piano di transizione green italiano. Permettono infatti di creare, non solo l’opportunità di energia verde per tutti, ma anche di aumentare la quota di rinnovabili in Italia, ed è per questo che sono stati destinati circa 2.2 miliardi alle CER.